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sabato, 25 aprile 2009

Distracted italian cinema

Due partite di Enzo Monteleone è un film cui non avrei dato due lire e sul quale mi sono piacevolmente ricreduta per tutte le quasi due ore della sua durata.
La prima partita è migliore della seconda; Claudia Pandolfi è bellissima, e poi che vestiti le han messo addosso: vorrei un armadio pieno di quei pantaloni e golf. Se fossi un uomo la preferirei persino a Scarlett.
Margherita Buy è la più brava, ma lo sapevamo già tutti. Comunque andatelo a vedere, non fatevi fuorviare da inutili pregiudizi cinefili maschilisti, come stavo facendo io, chè se non lo vedevo gratis, col cavolo che.

Questione di cuore di Francesca Archibugi è un film che ho visto a Pasqua mentre nella mia testa ancora era in onda la discussione di politica di circa un'ora avuta poco prima con parenti ex comunisti ora partiti democratici. Ho dunque fatto in tempo a cogliere che Kim Rossi Stuart è il Di Caprio italiano, che quando il nostro cinema si celebra sa tanto di provinciale da far accapponar la pelle, e poco altro. La Ramazzotti è molto meno bella della Pandolfi, per dirne una.



claudia-pandolfi-in-una-sequenza-del-film-due-partite-105947
postato da: MissPascal alle ore 23:34 | link | commenti (6)
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Commenti
#1    26 Aprile 2009 - 01:53
 
perchè una donna dovrebbe avere pregiudizi maschilisti?

Due partite meglio a teatro dove Margherita Buy mi ha sopreso per la recitazione.
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#2    26 Aprile 2009 - 02:20
 
che vuoi dire con l'autocelebrazione? e che c'entra la pandolfi?
...non ho capito in effetti cosa ne pensi del film di cui.
pw
utente anonimo

#3    26 Aprile 2009 - 10:50
 
@souffle: perché tutti i film incentrati sulle donne sanno per lo più di girly e niente altro, salvo poche eccezioni. rarissimamente, poi, i film sulle donne parlano anche agli uomini. non che i film sugli uomini abbiano l'abitudine di preoccuparsi delle donne, eh, che devono giocare a canasta o andare a vedere Sex and the city per sentirsi prese in considerazione. ;)

@anonimo: la Pandolfi te la spieghi se leggi anche il commento su Due partite. Il film della Archibugi avrei davvero bisogno di rivederlo per esprimere qualcosa di più; l'autocelebrazione si riferiva a quella cosa che succede in ospedale con verodne e la Sandrelli e quegli altri nel ruolo di se stessi, che mi ha, per l'appunto, fatto accapponare la pelle (o venire un infarto).
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#4    27 Aprile 2009 - 02:23
 
"Se fossi un uomo la preferirei persino a Scarlett"

azz questa è un'affermazione grossa. Anche se la nuova Scarlett dimagrita non ci piace molto.
Il film di Monteleone mi spiace averlo perso. Mi ispirava questo gineceo attoriale e anche il film-doppio in un certo senso.
Quello della Archibugi non sento affatto il bisogno di andarlo a vedere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente NoodlesD

#5    27 Aprile 2009 - 02:30
 
Io del film della Archibugi (che, confesso, sono andato a vedere con le migliore intenzioni e speranze) non so ancora se pensare con malcelato fastidio ma cercando di carpirne l'eventuale buono, con livore per le aspettative disattese o male e basta e non se ne parli più. Però, ecco, almeno non mi toccate la Ramazzotti. E la sequenza con "quelli" nel ruolo di se stessi, sì, fa accapponare la pelle.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente UnoDiPassaggio

#6    11 Maggio 2009 - 20:14
 
hai ragione e hai toccato un buon punto.
Cioè quello che alcune scrittrici lamentano: quando si scrivono libri, come dici tu, girly, tutti addosso ai libri e alle donne che li hanno scritti.

Quando la stessa operazione la fanno coi libri al maschile, ugualmente stereotipati, non sale la medesima indignazione.

Parlando con diverse amiche, la cosa che loro invidiamo più agli uomini è il loro "fare squadra" essere solidali, difendere il loro territorio di stereotipi.
Cosa che le donne non sanno o vogliono fare. Finendo però a volte per difendere il territorio di stereotipi maschile...
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